La stroncatura è un formato di pasta calabrese...più precisamente della provincia di reggio calabria....infatti a cosenza non la trovo....la settimana scorsa sono andata con cicci e...trovandomi da quelle parti l'ho comprata....ora faccio un copia incolla su quello che ho trovato su questa pasta:-)Descrizione prodotto:
INGREDIENTI UTILIZZATI: Per la pasta: farina integrale di frumento. Per il condimento: olio, acciughe, aglio, olive nere, formaggio, mollica grattugiata di pane biscotto.
FORMA: Linguine.
DIMENSIONI MEDIE: Lunghezza di circa 40 cm.
SAPORE: Deciso e piccante.
ODORE: Rustico.
COLORE: Colore scuro.
Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura:
LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale.
TECNICHE DI LAVORAZIONE: Preparare un condimento a base di olio abbondante, aglio, acciughe e olive, aggiungere la pasta al condimento, spolverare con formaggio e mollica di pan grattato.
PERIODO DI LAVORAZIONE: Tutto l'anno.
Materiale, attrezzature e locali utilizzati:
Elementi che comprovano la tradizionalità: “La stroncatura” è un tipo particolare di pasta, di fattura antica, che oggi si trova solo nella Piana di Gioia Tauro, essa contribuì moltissimo ad arricchire la storia dell’alimentazione presso i ceti più bassi di questo territorio.
Questa pasta veniva prodotta in casa utilizzando le “scopature” di magazzino, cioè raccogliendo da terra i residui misti di farina e crusca durante le operazioni di molitura del grano. Il colore era ovviamente scuro e la stroncatura veniva messa in vendita a prezzi molto bassi.
Talvolta risultava di sapore fortemente acido e veniva data in pasto a maiali e galline.
Le classi sociali meno abbienti ne facevano grande uso per l’economicità e per correggere il sapore o per attenuare il grado di acidità, usavano condirla con salse molto piccanti o con acciughe salate ed aglio.
Oggi l’uso della stroncatura è ancora vivo, naturalmente essa è stata migliorata: il colore scuro viene determinato dall’utilizzazione di farine integrali, mentre la “callosità” è dovuta non più a difetti di pastificazione, bensì all’uso di grano duro ed alla grossolana crivellazione della farina.
io chiaramente l'ho fatta a modo mio:-)
il pangrattato va tostato in una padellina antiaderente e va messo sulla pasta tipo parmigiano....in una larga padella ho messo olio cipolla affettata e aglio ho cominciato a far rosolare poi ho aggiunto le acciughe che praticamente si devono sciogliere e il tonno...una dose generosa ma non tanto altrimenti non si sentono i sapori di peperoncino....cuocere la pasta e padellarla e aggiungere il pangrattato tostato....buonissima:-)